Le primarie di domenica sono una straordinaria occasione per rimettere al centro del Partito Democraico e del dibattito politico temi che troppo spesso sono posti ai margini, come il tema dell’accesso ai saperi.
Nella nostra regione, solo il 35 percento degli studenti che rientra nelle categorie di merito e di reddito per avere diritto alla borsa di studio non può riceverla per mancanza di finanziamenti regionali (dati della regione molise), perché la destra da molti anni ha scelto di non investire abbastanza nelle università.
Le università del molise sono un’enorme risorsa per lo sviluppo della nostra regione, per frenare l’emigrazione dei giovani verso le altre regioni d’Italia, per creare posti di lavoro, per elaborare idee innovative che consentano alle nostre imprese di essere sul mercato, ma necessitano di una politica di investimenti lungimirante, che veda l’investimento in istruzione come un’investimento sul futuro, che miri a garantire a tutti i meritevoli di accedere al sapere, una politica di investimenti che metta al centro gli studenti e la qualità dell’università.
L’attuale legge sul diritto allo studio ha molte falle in merito ad una garanzia di un servizio mensa, alla copertura delle spese di trasporto, alla creazione di aule studio, alla creazione di alloggi per gli studenti a prezzi agevolati, ma soprattutto mancano finanziamenti adeguati per mettere in pratica i servizi minimi. Il governo regionale al di là di qualche promessa, sta continuando con una politica che guarda ad altro.
Tutto ciò, mentre il governo nazionale, sta attuando una politica di distruzione dell’università pubblica, con un opera ditaglio dei finanziamenti che sta mettendo in ginocchio le università italiane senza colpirne minimamente i nodi di malfunzionamento; con la conseguenza che a pagare il prezzo saranno gli studenti che dovranno pagare più tasse, si troveranno una didattica ridotta ed impoverita, con la chiusura di corsi o la graduale trasformazione delle università pubbliche in fondazioni private. Già da quest’anno gli studenti dell’Unimol hanno avuto un aumento dell’ 11% delle tasse, perché l’università ha ritenuto di coprire in questo modo la riduzione dei finanziamenti provenienti dal Ministero.
Nell’accesso al sapere gioca un ruolo fondamentale l’accesso ad internt. Non avere accesso ad internet nella società in cui viviamo significa essere estranei da un enorme flusso di informazioni, utilissime e fondamentali per studiare e lavorare. Il mancato accesso ad internet è la disuguaglianza del 2000, che lo stato e le regioni devono eliminare, garantendo la copertura della banda larga su tutto il territorio regionale con una buona velocità e fornendo l’accesso gratuito alla rete a tutti gli studenti, ad iniziare dalla creazione di reti wifi nei luoghi di studio e dall’apertura di un numero maggiore di aule studio attrezzate.
In questo quadro il ruolo del PD deve essere quello di soggetto innovatore e progressista, che guardi al futuro ed allo sviluppo economico della regione senza mai perdere di vista la giustizia sociale, la tutela del lavoro, la lotta contro i privilegi e quindi l’affermazione dei diritti di tutti. Un soggetto che nella pratica quotidiana si faccia promotore di una seria politica sull’istruzione e sul diritto allo studio e all’accesso al sapere in quanto elemento cardine di una società giusta. E per fare ciò è necessario un PD forte, credibile, con un progetto politico chiaro, un partito che sia prima di tutto un centro di elaborazione di proposte politiche.
Campobasso, 22/10/09
Giuseppe Macoretta